sommerdimensione

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Un rumore di fondo continuo, poi un altro come quello di piccole bottiglie che si tappano, ed escono strisciando le ultime goccioline. Sono immersa nell’acqua tiepida e galleggio come una foglia; forse i movimenti anche nello spazio universale come nell’acqua ti danno quella sensazione di vivere e pensare a fotogrammi, al rallentatore.

E’ cosi che i miei nodi mentali si sciolgono, tutte quelle tensioni, quelle ansie ed angosce futili e inutili.

Penetrando e squarciando la superficie liquida e scivolando dalla punta delle dita delle mani a quella dei piedi, trapassando in un’altra dimensione dove non puoi restare per molto, o meglio, finchè non hai esaurito il fiato. Un mondo dove il mio urlo può a malapena essere percepito, dove le parole e le musiche non esistono, ma solo suoni e la cosa che conta è muoversi, avanzare, guardare, cercare e magari non trattenersi al buio per troppo tempo.

Un sordomuto forse si sente così, chissà. Chissà i pensieri, cosa pensa del mondo lui.

 

Nuotare o immergermi completamente nell’acqua mi fa bene, mi fa sentire un’altra cosa; forse che domina l’anima imprigionata in questo corpo. Dove tutti hanno solo un costume o solo la propria pelle mi fa pensare che alla fine siamo tutti umani, voliamo tutti allo stesso modo e il corpo può solo dire una parte di ciò che siamo veramente.

sommerdimensioneultima modifica: 2008-10-22T02:53:00+00:00da lamarilisa87
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